mercoledì 22 maggio 2019

Animali pazzeschi e dove trovarli


Un enorme pitone, ma non solo: marmotte giganti, simpatici suini, irrequieti procioni, inquietanti varani. Animali che lo smisurato ego dell’essere umano non ha saputo tenere fuori dal perimetro di casa. Anzi: si tratta di bestiole che si sono perfettamente integrate nell’ambiente domestico. In Russia ad esempio è scoppiata una specie di moda: il cane, il gatto, il criceto, il pesciolino rosso non sono abbastanza e quindi alcuni vogliosi padroni hanno ben pensato di ospitare un vero Winnie the Pooh. Da tempo nella Federazione è nota l’orso-mania: avere il bestione bruno in casa è come avere un adulto in più in famiglia. Creatura imprevedibile e soprattutto impegnativa dal punto di vista nutrizionale e di conseguente “evacuazione idraulica”.

A meno che non si viva in campagna, sembrerebbe scomodo – e spesso e volentieri è palesemente illegale – ospitare creature insolite negli ambienti domestici: struzzi, lama e perfino bisonti da oltre ottocento chili sono stati d’altra parte integrati tra le mura di casa, fino a far loro condividere l’intimità dei padroni nel serale momento televisivo.

Tuttavia, c’è un altro animale – un animalino – che è allo stesso tempo domestico e vandalico. È il timore di ogni fragile nonno, perché si tratta del più rumoroso di tutte le fiere. È il nipotino gasato che “rimbalza” da una parte all’altra dell’abitazione come una palla, tra i cristalli in teca e il divano polveroso, il tavolino basso di vetro davanti alla tv e il pianoforte ormai scordato da decenni. La “piccola peste”, lo chiamano i nonni: un cucciolo di Homo Sapiens Sapiens, il più strano di tutti gli animali, che non ruggisce, ma schiamazza.

Amedeo Gasparini