mercoledì 16 gennaio 2019

Compleanni e complemorti


Alla corte del Duce a Galeazzo Ciano era riservato un posto d’onore: oltre che essere marito di Edda Mussolini, è stato Ministro degli Esteri e Vicesegretario del Partito Fascista. La sua fucilazione avvenne per mano del regime che aveva servito, l’11 gennaio ‘44. Settantacinque anni fa.

Lo stesso giorno, cinquantacinque anni dopo, il poeta e cantautore Fabrizio De André moriva – neppure sessantenne, ma con alle spalle la certezza di aver rivoluzionato per sempre la musica italiana d’autore– all’Istituto dei tumori di Milano. Venti anni fa.

L’eterno Giulio Andreotti – stimato e odiato in egual misura – Presidente del Consiglio italiano per ben sette volte, Ministro per innumerevoli e figura cardine della politica italiana del secondo Novecento nasceva il 14 gennaio. Cento anni fa.

Rosa Luxemburg, rivoluzionaria polacca, ultra marxista – fondatrice della Lega di Spartaco assieme a Karl Liebknecht, quindi del KPD (Kommunistische Partei Deutschlands) – veniva assassinata il 15 gennaio. Cento anni fa.

Dieci anni dopo – lo stesso giorno – ad Atlanta nasceva il pastore e attivista Martin Luther King: il suo sogno avrebbe contagiato l’America degli anni Sessanta, fino all’effettiva parità in termini di diritti civili per gli afroamericani. Novant’anni fa.

Bollato “Nemico pubblico numero uno” dal capo dell’FBI, Edgar Hoover, il mafioso e criminale Al Capone era diventato ricchissimo a furia di atti criminali. Ma quando nacque a Brooklyn, il 17 gennaio del 1899, le sue condizioni familiari non erano che quelle di poveri emigrati di metà secolo. Centoventi anni fa.

Edgar Allan Poe – scrittore e poeta, maestro indiscusso della letteratura horror, al confine tra soprannaturale e il simbolismo, la pazzia e l’ossessione, la decadenza e la paura – nasceva a Boston il 19 gennaio da genitori inglesi. Duecentodieci anni fa.

Famosi i suoi paesaggi, le case di campagna, il grano la frutta e le collinette del Sud della Francia, ma anche i boschi e le grandi nuvole sul cielo non sempre azzurro: Paul Cézanne nasceva nella radiosa Provenza trent’anni dopo EAP. Centottant’anni fa.

C’è solo un quadro famoso quanto la Monna Lisa: L’urlo di Edvard Munch – che di sé diceva «Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l’eternità» – è scolpito nell’immaginario collettivo. Il suo pittore ci lasciava il 23 gennaio del ‘44. Settantacinque anni fa.

Altro pittore di rilievo – ma anche scrittore, fotografo, sculture – è stato Salvador Dalí, espressione massima del Surrealismo con i suoi orologi molli, i baffi bizzarri, gli occhi sporgenti; morto lo stesso giorno di Munch, ma quattro decadi e mezzo dopo. Trent’anni fa.

«La libertà / non è star sopra un albero / non è neanche il volo di un moscone / la libertà non è uno spazio libero / libertà è partecipazione»: l’autore è Giorgio Gaber – uno dei più rilevanti cantori e commediografi italiani –nacque il 25 gennaio del ‘39. Ottant’anni fa.

Il gioco degli anniversari può durare fino a fine dicembre e ricominciare in gennaio. E oltre. Nel frattempo, il tempo scorre e le regolari cadenze ravvivano i nostri ricordi. Nascita dopo nascita, morte dopo morte.