domenica 11 novembre 2018

L’undicesima ora compie un secolo


L’undicesima ora, dell’undicesimo giorno, dell’undicesimo mese. L’11 novembre 1918 a Compiègne la Germania firma la pace con gli Alleati. Cento anni fa finiva la Prima Guerra Mondiale.
 

Ricordiamola attraverso le parole di Giuseppe Ungaretti.


Agonia
Morire come le allodole assetate / sul miraggio. / O come la quaglia / passato il mare / nei primi cespugli / perché di volare / non ha più voglia / Ma non vivere di lamento / come un cardellino accecato.

Fratelli
Di che reggimento siete / fratelli? / Parola tremante / nella notte. / Foglia appena nata. / Nell’aria spasimante / involontaria rivolta / dell’uomo presente alla sua / fragilità. / Fratelli.

Mattina
M’illumino / d’immenso.

Natale
Non ho voglia / di tuffarmi / in un gomitolo / di strade. / Ho tanta / stanchezza / sulle spalle. / Lasciatemi così / come una / cosa / posata / in un / angolo / e dimenticata. / Qui / non si sente / altro / che il caldo buono. / Sto / con le quattro / capriole / di fumo / del focolare.

San Martino sul Carso
Di queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di muro. / Di tanti / che mi corrispondevano / non è rimasto /neppure tanto. / Ma nel cuore / nessuna croce manca. / È il mio cuore / il paese più straziato.

Soldati
Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie.

Sono una creatura
Come questa pietra / del S. Michele / così fredda / così dura / così prosciugata / così refrattaria / così totalmente / disanimata / Come questa pietra / è il mio pianto / che non si vede / La morte / si sconta / vivendo.

Veglia
Un’intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato / con la sua bocca / digrignata / volta al plenilunio, / con la congestione / delle sue mani / penetrata / nel mio silenzio / ho scritto / lettere piene d’amore. / Non sono mai stato / tanto / attaccato alla vita.