giovedì 1 marzo 2018

Eventi nella regione tra Stendhal, Torelli e Parma


Il giornalista Giorgio Torelli (classe 1928, 90 anni compiuti nel tardo febbraio scorso) scrive oramai da anni sulla Gazzetta di Parma (il più antico quotidiano europeo ancora in edicola) una piccola rubrica domenicale denominata “Eravamo una piccola città”, in cui narra incessantemente, con grande passione e memoria storica le vicende, gli episodi, le storielle della città della Certosa di Stendhal. E se una città dell’Emilia come Parma ha poco meno di duecentomila persone, la nostra “piccola città” sul lago ne conta quasi settantamila. Un numero di abitanti relativamente basso in relazione all’abbondanza di eventi che Lugano offre. Eventi gestititi dal Dicastero eventi cultura e sport, che raduna una vasta offerta di attrazioni, attività e servizi a disposizione del pubblico luganese: dal Lungolago alla Foce, dalle piazze al Palazzo Congressi, sino ai centri espositivi e i parchi, Lugano non è solo (o più?) una “piccola città” in quanto offre spassose attività, tra sport, mostre, teatri, concerti. Quello che ci si dovrebbe chiedere è se la mastodontica offerta corrisponde alla domanda, ovvero se, a fronte di una varietà così ampia di attività sull’agenda della città, ci sia una sostanziosa presenza di giovani fruitori. Giovani fruitori che non sembrano essere interessanti alle molte conferenze (a sfondo storico, culturale, politico e di attualità) iscritte anche all’albo degli eventi cittadini. Il che è un peccato, perché agli ultimi millenials – forse – l’autore delle avventure del marchese del Dongo, avrebbe detto che “La vita fugge, non cercare dunque più di quanto ti offre la gioia del momento e affrettati a goderla.” E – forse – aveva ragione lui.