giovedì 1 marzo 2018

L’eterna rivalità

- Intervista a Tobias Piller -

Quando ha deciso di diventare giornalista?

Sin da piccolo. Scrivevo sul giornale della scuola, ma è stato più un allenamento, un modo per essere curioso. Non volevo fare lo scrittore, il letterato, ma m’interessava il senso della ricerca. Dopo il Crollo del Muro ero redattore a Francoforte e facevo turni di lavoro al newsdesk. Una settimana su tre era sempre libera per scrivere e quindi mi ero proposto di andare in Germania dell’Est per delle ricerche economiche e qualcuno ha pensato: “ah, quello va in mezzo al nulla e ci porta delle cose, allora può fare il corrispondente estero.” la differenza con l’Italia è che i giornali in Germania appartengono a editori puri, che hanno il problema di sopravvivere quando il mercato va giù, ma sono meno orientabili. E come la mettiamo con conflitto d’interessi, cosa molte evidente in Italia?

App Lugano ad personam


Perché avete creato l’app “Lugano Eventi”? Qual è il suo obiettivo?

Gli eventi che si svolgono nel Luganese e i principali appuntamenti della Svizzera italiana sono descritti su Agenda Lugano, un portale che da anni costituisce un riferimento imprescindibile per tantissimi utenti che quotidianamente vi fanno capo. L’app di Lugano Eventi è la controparte mobile di Agenda Lugano ed è stata creata per rispondere alla fruizione sempre più mobile di contenuti digitali. Nelle prossime settimane Agenda Lugano verrà integrata nel nuovo sito di Lugano Eventi, al fine di migliorare l’offerta web e racchiudere tutti i principali servizi della Divisione Eventi e Congressi in un unico portale. L’app permette all’utente di avere sempre con sé tutte le informazioni e di personalizzare gli eventi visualizzati in base alle categorie che più si addicono ai propri gusti. Questo fa sì che si abbia a portata di mano un palinsesto creato su misura per sé. È anche possibile creare una selezione di eventi preferiti, ricevere notifiche su aggiornamenti e modifiche, aggiungere gli eventi al proprio calendario e condividerli con i propri amici. La personalizzazione è l’elemento chiave di questo progetto.

Eventi nella regione tra Stendhal, Torelli e Parma


Il giornalista Giorgio Torelli (classe 1928, 90 anni compiuti nel tardo febbraio scorso) scrive oramai da anni sulla Gazzetta di Parma (il più antico quotidiano europeo ancora in edicola) una piccola rubrica domenicale denominata “Eravamo una piccola città”, in cui narra incessantemente, con grande passione e memoria storica le vicende, gli episodi, le storielle della città della Certosa di Stendhal. E se una città dell’Emilia come Parma ha poco meno di duecentomila persone, la nostra “piccola città” sul lago ne conta quasi settantamila. Un numero di abitanti relativamente basso in relazione all’abbondanza di eventi che Lugano offre. Eventi gestititi dal Dicastero eventi cultura e sport, che raduna una vasta offerta di attrazioni, attività e servizi a disposizione del pubblico luganese: dal Lungolago alla Foce, dalle piazze al Palazzo Congressi, sino ai centri espositivi e i parchi, Lugano non è solo (o più?) una “piccola città” in quanto offre spassose attività, tra sport, mostre, teatri, concerti. Quello che ci si dovrebbe chiedere è se la mastodontica offerta corrisponde alla domanda, ovvero se, a fronte di una varietà così ampia di attività sull’agenda della città, ci sia una sostanziosa presenza di giovani fruitori. Giovani fruitori che non sembrano essere interessanti alle molte conferenze (a sfondo storico, culturale, politico e di attualità) iscritte anche all’albo degli eventi cittadini. Il che è un peccato, perché agli ultimi millenials – forse – l’autore delle avventure del marchese del Dongo, avrebbe detto che “La vita fugge, non cercare dunque più di quanto ti offre la gioia del momento e affrettati a goderla.” E – forse – aveva ragione lui.