giovedì 23 marzo 2017

USI al Centro

Amedeo Gasparini e Manuel Marasco candidati al Senato Accademico dell'USI

mercoledì 15 marzo 2017

mercoledì 1 marzo 2017

La grande bugia storica



“Esistono cinque categorie di bugie; la bugia semplice, le previsioni del tempo, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale.” Con questo breve aforisma, il premio Nobel per la Letteratura George Bernard Shaw altera e smentisce diversi capisaldi che caratterizzano la recente Storia dell’uomo, mettendo a nudo e screditando l’ipocrisia del “comunicato ufficiale”, denunciando il politicamente corretto della “bugia diplomatica”, contestando le variabilità aleatorie delle previsioni metereologiche. Ad oltre sessanta cinque anni dalla sua morte, le sue parole sono più attuali che mai: in un momento storico in cui predomina la crisi d’identità dell’individuo e la sua lunga permanenza all’interno di un mondo di post-truth o post-verità – tanto per citare un vocabolo molto di moda in questi tempi – è utile tentare di fare chiarezza. E per tracciare limpide ed ineccepibili analisi e deliberare sui vari casi della vita, è necessario scacciare la bugia.