sabato 14 gennaio 2017

domenica 1 gennaio 2017

Non solo (w)ebeti: la lezione di Joe


Joe, 17 anni, bizzarro e insolito studente liceale ticinese, appassionato di cinema, poco sportivo. Una vita come tante: la vita del ragazzo moderno; giovane avvinto dalla fatale macchina che ha cambiato la vita di tutti noi. Quello smartphone eccelso rivelatore di mondi lontanissimi e inaccessibili segreti; strumento che ha modificato i costumi e con essi le nostre abitudini per sempre. Apparecchio che si può rivelare la più grande – e attuale – fonte di conoscenza e sapere, così come il più nefando ed esecrabile strumento: la famosa “arma di distrazione/distruzione di massa” che opera grazie a Internet. Pseudonimo di un ragazzo in parte “carnefice” e “vittima” in due episodi del triste fenomeno del cyberbullismo tra giovani e studenti, Joe decide di raccontarmi singolari vicende di cui è stato (co)protagonista. La premessa per un racconto sincero e quanto più onesto e veritiero, le formula lo stesso intervistato: “Sii delicato con le informazioni che ti do.”