venerdì 1 dicembre 2017

Il naufrago della rete, i fatti e la curiosità


Nell’universo delle fake news e delle contraffazioni di notizie il ciarlatano vive e prolifera. Ed è forse la pesantissima inflazione di informazione che crea la cattiva informazione, esaltando la falsità. Che, come il fumo che penetra in ogni fessura, s’insinua come una viscida biscia nel sano dibattito democratico, non consentendo (o meglio, sminuendo e togliendo valore ad) un’informazione corretta. L’informazione corretta, d’altra parte, si basa sui fatti. Oggi, paradossalmente, i fatti ci stupiscono perché possono essere ancora più assurdi in quanto ancora più amplificati. E se i fatti sono collegati a doppio filo con la verità, il problema sorge quando questo collegamento viene reciso o ingarbugliato. Non esiste ancora l’astruso algoritmo della verità, un ente superiore artificiale che stabilisce – anzi, impone – un’incontrovertibile esattezza. Il fenomeno delle fake news (notizie inventate, false, tediose, distorte, manipolate) è recentemente tornato di moda, ma la fake news in sé non nasce oggi, dal momento che il falso storico è piuttosto presente ed assimilato nella nostra cultura. Lo storico francese Marc Bloch trova un’origine quasi sociologica delle cosiddette fake news: “Le notizie false della storia nascono […] da osservazioni individuali inesatte o da testimonianze imperfette […]”. La percezione diventa quindi leggenda, fino a diventare – appunto – una mera finzione.

mercoledì 1 novembre 2017

Il Big Bang in redazione: la nascita dell’Universo



Se la nascita dell’universo stellato è ancora incerta e controversa (la teoria più accreditata è quella del cosiddetto “Big Bang”), quella del nostro giornale è chiara: L’universo nasce e rinasce ogni mese. E lo fa ciclicamente da oltre dodici anni. Dall’attento esame del numero, alle critiche costruttive per migliorare il prossimo: le riunioni avvengono due volte al mese per fare il punto della situazione. Il nostro universo, è veramente un “Big Bang”, un grande scoppio; una grande ed impaziente esplosione di idee, da condividere e assegnare ai redattori, che poi compongono gli articoli del giornale. L’universo libera la voglia di fare!


martedì 31 ottobre 2017

Premio “Credit Suisse Award for Excellent Writing 2017”


Il 30 ottobre si è tenuta la premiazione per gli articoli de L’universo da parte del Credit Suisse (“Credit Suisse Award for Excellent Writing 2017”). Presenti Giancarlo Dillena, Gabriela Cotti Musio il Rettore dell’Università della Svizzera Italiana Boas Erez.

domenica 1 ottobre 2017

Anche i nostri municipali erano studenti ...


Li vediamo sempre di fretta: un appuntamento, un incontro, una firma, una riunione, una presentazione, una conferenza. Un’intervista. Com’erano i nostri politici ai tempi dell’università? Viva voce ai municipali del Comune di Lugano, fra ricordi, nostalgie, opinioni e … consigli per i giovani studenti; pronti a spiccare il volo verso la propria realizzazione lavorativa.

sabato 1 aprile 2017

Il “ticinese” Arturo ventidue anni dopo


Un carattere schivo, talvolta ombroso: lontano dagli sguardi pressanti dei sui estimatori accumulati nei suoi decenni d’arte. Arturo Benedetti Michelangeli – simbolo dell’immenso panorama musicale italiano, ma pure pietra miliare lustrata della realtà elvetica – ci ha lasciati quasi ventidue anni fa: una gemma preziosa per il piccolo Ticino, regione culturalmente vicina alla musica.

giovedì 23 marzo 2017

USI al Centro

Amedeo Gasparini e Manuel Marasco candidati al Senato Accademico dell'USI

mercoledì 15 marzo 2017

mercoledì 1 marzo 2017

La grande bugia storica


“Esistono cinque categorie di bugie; la bugia semplice, le previsioni del tempo, la statistica, la bugia diplomatica e il comunicato ufficiale.” Con questo breve aforisma, il premio Nobel per la Letteratura George Bernard Shaw altera e smentisce diversi capisaldi che caratterizzano la recente Storia dell’uomo, mettendo a nudo e screditando l’ipocrisia del “comunicato ufficiale”, denunciando il politicamente corretto della “bugia diplomatica”, contestando le variabilità aleatorie delle previsioni metereologiche. Ad oltre sessanta cinque anni dalla sua morte, le sue parole sono più attuali che mai: in un momento storico in cui predomina la crisi d’identità dell’individuo e la sua lunga permanenza all’interno di un mondo di post-truth o post-verità – tanto per citare un vocabolo molto di moda in questi tempi – è utile tentare di fare chiarezza. E per tracciare limpide ed ineccepibili analisi e deliberare sui vari casi della vita, è necessario scacciare la bugia.

sabato 14 gennaio 2017

domenica 1 gennaio 2017

Non solo (w)ebeti: la lezione di Joe


Joe, 17 anni, bizzarro e insolito studente liceale ticinese, appassionato di cinema, poco sportivo. Una vita come tante: la vita del ragazzo moderno; giovane avvinto dalla fatale macchina che ha cambiato la vita di tutti noi. Quello smartphone eccelso rivelatore di mondi lontanissimi e inaccessibili segreti; strumento che ha modificato i costumi e con essi le nostre abitudini per sempre. Apparecchio che si può rivelare la più grande – e attuale – fonte di conoscenza e sapere, così come il più nefando ed esecrabile strumento: la famosa “arma di distrazione/distruzione di massa” che opera grazie a Internet. Pseudonimo di un ragazzo in parte “carnefice” e “vittima” in due episodi del triste fenomeno del cyberbullismo tra giovani e studenti, Joe decide di raccontarmi singolari vicende di cui è stato (co)protagonista. La premessa per un racconto sincero e quanto più onesto e veritiero, le formula lo stesso intervistato: “Sii delicato con le informazioni che ti do.”